Berlino (askanews) - "Vista la difficile situazione è cruciale fare luce sull'intera questione. Il ministro dei trasporti è in stretto contatto con il produttore e spero che i fatti verranno accertati il prima possibile".La cancelliera tedesca Angela Merkel chiede piena chiarezza sulla vicenda che vede coinvolta la casa automobilistica Volkswagen, i cui manager hanno ammesso di aver manipolato le centraline delle vetture per falsare i dati sui gas di scarico dei motori diesel.Lo scandalo intanto si allarga sempre di più. Le vetture coinvolte in tutto il mondo sarebbero oltre 11 milioni e mentre in borsa il titolo della casa di Wolfsburg cola a picco perdendo almeno il 20%, l'azienda si prepara ad accantonare 6 miliardi e mezzo di euro per far fronte alle possibili spese per le multe e i richiami delle auto.Anche l'Unione europea prende molto sul serio la vicenda. La commissaria europea ai Trasporti, Violeta Bulc ha assicurato che verranno presi tutti i provvedimenti possibili nell'interesse dei consumatori e della tutela ambientale.Lo scandalo, venuto alla luce negli Stati Uniti, rischia di coinvolgere anche il mercato nostrano e da più parti, Italia compresa, si levano voci per chiedere un'inchiesta europea sulla vicenda .Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano - esprimendo "preoccupazione in merito all'accaduto" - ha contattato la Volkswagen e il Kba, il maggiore omologatore delle auto in questione, per chiedere di conoscere se lo stesso illecito avvenuto negli Stati Uniti, dove però però ci sono regole differenti per l'omologazione delle vetture, possa essere stato praticato anche su omologazioni della stessa autorità tedesca per l'Europa e se i veicoli sono stati commercializzati in Italia, domandando di poter acquisire i risultati dei controlli di conformità del Kba.(Immagini Afp)