Trento (askanews) - Una gara nazionale per costruire nei ragazzi la consapevolezza di come l'innovazione possa migliorare il nostro futuro: è la Trento RoboCup Junior 2018, che ha visto sfidarsi a colpi di tecnologia le macchine robotizzate inventate e guidate da un migliaio di ragazzi tra 10 e 19 anni. "Si usa lo strumento della competizione per attirare gli studenti ad imparare la robotica e l'intelligenza artificiale in maniera divertente - dice Luca Iocchi professore associato Ingegneria Informatica dell'Univiversità "La Sapienza" di Roma - La competizione aggiunge alla componente educativa dell'attività anche la necessità di imparare skills trasversali come lavorare in gruppo, competere con avversari, rispettare le dead-line, rispettare le regole e ovviamente imparare a vincere e imparare a peerdere".

I vincitori della sfida nazionale che si è svolta al Polo Espositivo Trento Expo rappresenteranno poi l'Italia ai mondiali di Montreal a metà giugno.

Per alzare la coppa, i robot ideati dai ragazzi avevano una mission molto concreta da realizzare: "Si immagina che il robot debba muoversi in uno scenario catastrofico per poter trovare dispersi o vittime e portale in salvo - spiega Tommaso Scarano docente di Robotica educativa all'ITC Tambosi di Trento - E chiaramente il principio è distinguere e salvare prima i vivi e poi le persone che non sono sopravvissute, che non ce l'hanno fatta".

Sfide tra giovani cervelli, dunque, che però nascondono un obiettivo a lungo termine e che hanno un significato ben più profondo rispetto alla semplice competizione. "Sicuramente avremo dei ragazzi più preparati e più tranquilli nell'affrontare il passaggio all'età adulta - conclude Livia Ferrario, dirigente della Provincia Autonoma di Trento, dipartimento "Conoscenza" - perché avranno un bagaglio di conoscenze e di capacità di aderire ad un mondo che cambia molto velocemente, e avranno anche degli strumenti di cittadinanza globale che consentirà loro di vivere in uno spazio che è molto più ampio di quello provinciale".

A sfidarsi sono stati studenti e docenti, provenienti da 260 scuole delle diverse regioni italiane, suddivsi in 180 team.