Roma, - "Il nostro obiettivo è quello del coordinamento dell'educazione finanziaria, previdenziale ed assicurativo, per far sì che le persone abbiamo gli strumenti per scegliere serenamente e per vivere meglio e costruire meglio il proprio futuro. Siamo in attività da poche settimane ma sono già partite tante iniziative; la prima iniziativa è diretta a tutti ovvero la costruzione di un portale che sia punto di riferimento per tutti i cittadini, che possa fornire un pò di strumenti e un po' di educazione affinchè tutti possano usufruirne per scegliere meglio". A spiegarlo, in una video intervista ad askanews, è Annamaria Lusardi, l'economista che guida il Comitato per l'Educazione finanziaria istituito presso il ministero dell'Economia con il contributo di altri ministeri a cominciare dal ministero dell'Istruzione e da enti finanziari come la Banca d'Italia.

A giugno 2017 "sono 65 i paesi che hanno fatto una iniziativa come la nostra, ovvero strutturarsi per fare una strategia a livello nazionale per l'educazione finanziaria. Gli Usa hanno iniziato quete iniziative da tempo perché fenomeni come, mercati finanziari molto complessi, cambiamenti nel sistema pensionistico, il costo dell'educazione, hanno portato alla ribalta l'importanza della conoscenza finanziaria. Il tesoro Usa si è mosso da tempo. Io ho partecipato a queste attività ma adesso mi sto rivolgendo principalmente all'Italia", ha aggiunto Lusardi.

Dal direttore del Comitato arrivano poi cinque consigli "utili per tutti". "Abbiamo cinque regole semplici che, se seguite, possono aiutare le persone. Io penso che la finanza sia come la salute: occorre prenderci cura di noi. Il primo consiglio è prendersi cura dei propri soldi. Occorre occuparci delle cose che ci sono care, i soldi sono una di queste quindi non dobbiamo dimenticarli i soldi nel conto corrente, dobbiamo sapere cosa entra e cosa esce. Dobbiamo dedicare tempo alle nostre finanze. Un po' come la nostra salute".

Secondo punto è "informati sempre ed informati bene". "Questo perché le decisioni finanziarie sono simili alle altre decisioni che prendiamo. Quando andiamo in vacanza ci informiamo bene dell'albergo, della qualità di quello che c'è intorno. Ma gli strumenti finanziari sono lo stesso. Occorre avere buone informazioni così possiamo scegliere meglio e stare meglio".

"Il terzo è simile, riporta l'evidenza che i prodotti finanziari sono come tutti gli altri prodotti. Noi crediamo che sia importante che le persone confrontino più i prodotti. Si deve vedere qual è la scelta e scegliere bene tra questi prodotti. Se non lo si fa si rischia di comprare il prodotto più scadente al prezzo più alto".

"I due altri consigli sono di non firmare quello che non si è compreso. L'ignoranza non ci aiuta. C'è l'obbligo di chi ci vende qualcosa di spiegarci bene che cosa stiamo comprando ed è una buona precauzione non accettare ciò che non si è compreso bene. E alla fine una delle regole molto importanti della finanza è che tanto più c'è guadagno tanto più c'è rischio. Ovvero il fatto che se ci vengono offerti ad esempio dei tassi di interesse più alti del mercato questo vuol dire che ci stiamo prendendo più rischio. Possiamo anche essere più attivi nel senso che se ci viene offerta una opportunità più rischiosa, noi dobbiamo richiedere un tasso alto. È anche un'arma che noi dobbiamo usare nella nostra contrattazione: se mi stai proponendo qualcosa di rischioso io voglio essere compensato per questo rischio".

"Essere più informati serve sicuramente però questo non significa che si sostituisce ad una buona vigilanza e ad una buona offerta. Le banche devono offrire prodotti che siano adatti ai bisogni e alle esigenze dei risparmiatori. I regolatori devono vigilare bene sul sistema. L'educazione finanziaria è un'altra linea di difesa del consumatore ma non la sola. Come per la salute - ha concluso Lusardi - io credo che sia meglio fare prevenzione in modo tale che si evitino i problemi. Anche facendo i test le malattie possono colpire ma facendoli presto e facendoli tanto, forse riusciremo a stare meglio".