Milano (askanews) - Una platea con il gotha dell'economia italiana e la presenza anche del presidente del Consiglio Matteo Renzi: alla Triennale di Milano il gruppo Salini Impregilo ha festeggiato i propri 110 anni di storia con una mostra su oltre un secolo di grandi opere e la pubblicazione di un libro che ripercorre le vicende dell'azienda dal 1906 a oggi. Il premier è stato accolto dal ceo Pietro Salini, che poi ha presentato a Renzi alcuni dei cento giovani ingegneri che l'impresa ha assunto per dare un segnale verso il futuro.

Quello stesso futuro che, nella mostra interattiva "Beyond", si lega alla riflessione sul passato di Salini Impregilo. "L'Italia - ha detto Renzi intervenendo dal palco - non l'hanno fatta grande i politici o gli amministratori. L'hanno fatta grande le donne e gli uomini che, partendo dal niente, da piccoli luoghi spesso della provincia italiana, così bella, così ricca di valori prima ancora che di aspetti economici, hanno saputo costruire delle piccole grandi storie di successo, che poi vanno nel mondo".

Renzi ha ringraziato le aziende che investono e ha poi riassunto così la storia di Salini Impregilo. "E' bello - ha aggiunto il presidente del Consiglio - pensare che questi 110 anni celebrino la storia di chi, senza magari troppi ideali strategici, ma con grande concretezza, ogni giorno si è messo in moto per fare dell'Italia un posto migliore. Io vorrei che noi avessimo la stessa forza, la stessa energia, lo stesso dinamismo che ha caratterizzato queste persone".

Infine il premier ha incalzato gli imprenditori, e il gruppo Salini Impregilo in particolare, ad accettare la sfida dell'autostrada Napoli-Palermo, ossia il ponte sullo Stretto di Messina. E Pietro Salini ha replicato così: "Io me la sento".