Roma, (TMNews) - Redditi degli italiani fermi ai livelli di trent'anni fa. A lanciare l'allarme è Confcommercio nella nota di aggiornamento del rapporto sui consumi. Nel 2014 il reddito pro capite è stato pari a 17.400 euro, quasi lo stesso valore del 1986 quando era di 17.200 euro. In otto anni gli italiani, poi, hanno perso circa 2.600 euro a testa: rispetto al 2007 il reddito disponibile è crollato del 13,1%.La crisi ha, dunque, eroso la capacità di spesa delle famiglie: i consumi sono tornati indietro di vent'anni. Hanno toccato livelli record, invece, le spese obbligate, quelle per abitazione, assicurazioni, carburanti, e sanità che rappresentano quasi la metà degli acquisti. Per far fronte alla difficile situazione economica, gli italiani hanno tagliato soprattutto gli extra: per i pasti in casa e fuori casa la riduzione è stata del 4,1%, per i viaggi e le vacanze il taglio è stato del 3,8%; per la cura personale e la salute la diminuzione è stata del 3,5%.Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ritiene che la ripresa economica "è ancora troppo fragile". Per ripartire bisogna estendere "il bonus da 80 euro a tutti i lavoratori, compresi quelli autonomi" e puntare su quella che è "la priorità assoluta: la riduzione delle tasse".