Roma (askanews) - Dopo 31 anni, di cui gli ultimi di crescenti polemiche, sono giunte all'epilogo le famigerate quote latte dell'Unione Europea. Erano state create nel 1984, come misura temporanea per gestire il problema della sovrapproduzione esacerbato da episodi come "laghi di latte" finiti in malora a causa della mancanza di mercato di sbocco.Secondo quanto afferma la Commissione europea, in questi anni sono stati previsti dei meccanismi di incremento graduale in modo da consentire un "atterraggio morbido" alla conclusione del regime di protezione.Secondo Coldiretti in Italia solo 1 stalla su 5 è sopravvissuta alle quote latte e sono rimasti operativi 36mila allevamenti.Ora la domanda di latte è tornata a crescere con una media annua del 2,1 per cento. E questo significa che con la fine delle quote i produttori europei potrebbero trarne beneficio. Ma non tutti sono d'accordo, soprattutto in Francia. "A partire da oggi, non ci saranno più limiti e si tornerà ad avere la sovrapproduzione del latte" dice un allevatore.D'altro canto all'inizio del regime, il latte veniva pagato in media agli allevatori 0,24 centesimi di euro al litro mentre i consumatori lo pagavano 0,40 euro. Oggi la forbice si è ulteriormente allargata, il prezzo del latte fresco moltiplica più di quattro volte dalla stalla allo scaffale, vale a dire da 0,36 centesimi a 1,5 euro al litro.La sovrapproduzione potrebbe far crollare ulteriormente il prezzo alla stalla, mandando in rovina gli allevatori. (immagini Afp)