New York (TMNews) - Milioni di pageview, contatti, click su banner... attenzione non è tutto oro quel che luccica: un terzo del traffico Web è fasullo.A lanciare l'invito alla prudenza nella lettura dei dati - e quindi nel ponderare bene gli investimenti pubblicitari online - è l'Interactive Advertising Bureau.Secondo l'ultimo report ben il 36% circa del traffico Web è considerato falso, frutto di computer infestati da virus e programmati per visitare automaticamente i siti.Su questi dati dunque gli inserzionisti pubblicitari sarebbero truffati: essi pagano ogni volta che le loro inserzioni online vengono caricate da chi visita le relative pagine web.Ma ciò non sembra scoraggiare le aziende ad investire sui new media, bensì li spinge a ricercare nuovi strumenti di verifica della reale valorizzazione dell'investimento pubblicitario.Tanto è vero che negli Stati Uniti le spese in pubblicità digitale - che includono social media e dispositivi mobili - cresceranno quest'anno di quasi il 17%, a 50 miliardi di dollari. Si tratta di ben il 28% degli investimenti complessivi Usa in advertising.