Roma, (askanews) - Non sarà così sofisticato e complesso, ma piace sempre di più, anche all'estero. Leggero, gradevole e poco impegnativo e, non da ultimo, alla portata di tutti. Il prosecco italiano lo scorso anno ha sorpassato lo champagne e secondo gli esperti il mercato delle bollicine italiane continuerà a crescere, soprattutto nelle esportazioni.Il bianco frizzantino che proviene per lo più da Veneto e Friuli Venezia Giulia viene sempre di più preferito per gli aperitivi, spuntini leggeri, ma ultimamente si sceglie anche per pasteggiare, e anche nella versione rosé riscuote grande successo.Anche i cugini francesi, amanti dello champagne, non lo disdegnano. Giancarlo Vettorello, direttore del Consorzio tutela del vino Conegliano Valdobbiane Prosecco:"Un vino di un'estrema piacevolezza, molto gradevole, prima per un secolo apprezzato solo in Italia, man mano si è fatto conoscere prima in Germania, poi in Inghilterra, poi negli Stati Uniti e ora anche in Francia, dove spesso si trova e viene molto amato".E Nicola Ragazzo, dell'azienda di Bepin de Eto conferma il trend positivo:"Nel 2008 facevamo il 100% Italia, siamo nel 2015 e abbiamo un 60% di export, in 44 paesi diversi nel mondo. Proprio il prezzo ti aiuta a consumare il vino anche molto più spesso, anche in maniera più disinvolta".