Roma, (TMNews) - Record della pressione fiscale effettiva per l'Italia. Secondo i calcoli dell'Ufficio studi di Confcommercio la pressione del fisco è pari al 53,2% del Pil, al netto dell'economia sommersa stimata intorno al 17,3% del prodotto interno lordo. Si tratta di una percentuale che supera quella di tutti i maggiori paesi nel mondo. La pressione fiscale apparente è pari al 44,1% del Pil.La Confcommercio lancia l'allarme: le tasse uccidono la crescita. Secondo lo studio, a fronte di un aumento della pressione fiscale in Italia del 5% dal 2000 al 2013, il Pil procapite è sceso del 7%. In Germania nello stesso periodo la pressione fiscale è diminuita del 6% mentre il Pil reale procapite è aumentato del 15%.Dal 2008 al 2013 l'Italia ha perso in termini di Pil reale procapite l'11,6%. Peggio ha fatto solo la Grecia con un -23,2%.La Germania nello stesso periodo ha visto crescere il Pil reale procapite di 4,4 punti percentuali mentre la Francia ha perso 2,3 punti.Per quest'anno, la Confcommercio ha tagliato le stime sul Pil prevedendo un +0,3% rispetto al +0,5% di due mesi fa. Per i consumi la crescita stimata è dello 0,2% in aumento di un decimo di punto rispetto alla precedente previsione.