Roma, 10 ott. (askanews) - Sensibilizzare imprese e opinione pubblica alla crescita di una coscienza etica, dando voce, attraverso l'arte e la cultura, ai valori della responsabilità e della sostenibilità. Questa la principale finalità del Premio Anima, ideato da Anima per il sociale nei valori d'impresa, la non profit promossa da Unindustria e arrivato quest'anno alla sua sedicesima edizione.

A spiegare cosa anima il premio stesso è stato il presidente della giuria, Luigi Abete: "La cosa particolare del premio Anima - ha detto - è che premiando quelle forme di arte che si manifestano nelle varie discipline, rappresenta nel tempo situazioni diverse e quindi in qualche musura diventa lo specchio delle priorità con cui ciascuno di noi come cittadino si deve confrontare". "Dopo alcuni anni in cui l'attenzione era rivolta più all'interno dell'impresa e quindi allo sviluppo sul mercato del lavoro e sulle opportunità di lavoro, oggi c'è un'attenzione rinnovata all'inclusione sociale intesa latu sensu cioè ai problemi della società esterni all'impresa ma che poi diventano interni all'impresa nel momento in cui diventano una condizione per fare bene il proprio mestriere".

Tra i premiati di quest'anno per la Letteratura Melania Mazzucco e Davide Enia, per la Musica Ludovico Einaudi, per il Giornalismo Carlo Bonini, per il Teatro Livia Pomodoro. Un premio speciale è andato a Maamoun Abdulkarim, professore dell'Università di Damasco e direttore generale delle Antichità e dei Musei di Damasco che con coraggio si è impegnato in Siria nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico. Filo conduttore del premio di quest'anno la Terra, intesa non solo dal punto di vista ambientale ma anche antropologico, luogo in cui si costruiscono le relazioni sociali e umane come ha spiegato la presidente di Anima e vicepresidente di Unindustria con delega all'Etica e Legalità, Sabrina Florio: "Oggi - ha detto - sono importanti le politiche di inclusione, le politiche in cui veramente tu crei una comunità e crei anche un benessere condiviso. Oggi l'imprenditore si è reso conto che bisogna puntare a un nuovo modello economico sostenibile".