Roma, (TMNews) - Nei primi mesi del 2014, sostiene la Cia, si allenta la morsa deicosti agricoli, ma non abbastanza da compensare la contestualeflessione dei listini praticati sui campi. Torna, dunque, adampliarsi il divario tra i prezzi corrisposti agli agricoltori ei costi da loro sostenuti, erodendo i margini di redditivitàdelle imprese del settore primario, che già lottano con la crisie il calo dei consumi interni.Ma il problema non riguarda solo questi mesi, è da tempo chel agricoltura vede ridursi la sua partecipazione agli utili difiliera, a vantaggio degli operatori più a valle come il sistemadistributivo: secondo una recente analisi di Ismea, infatti, su100 euro di spesa in prodotti agricoli freschi, solo 1,8 euro, alnetto di salari e ammortamenti, rimangono nelle tasche deiproduttori.Per questo oggi -conclude la Cia- la politica deve impegnarsi sul serio per il settore, mettendo in campo misure "ad hoc" per la crescita in agricoltura.