Davos (askanews) - L'offerta di petrolio non diminuirà. Nonostante il crollo vertiginoso dei prezzi. Le parole di Abdalla Salem El Badri, segretario generale dell'Opec, l'organizzazione dei paesi produttori di petrolio, nel corso del World Economic Forum di Davos non lasciano dubbi. Che ha spiegato le ragioni della decisione.Negli ultimi 10 anni i paesi dell'Opec hanno sistematicamente diminuito l'offerta di petrolio, mentre i produttori che non aderiscono al cartello hanno aumentato le loro forniture. "Mettere assieme Stati Opec e non Opec per risolvere il problema del cali dei prezzi non ha funzionato. Per questo al vertice dell'Opec del novembre 2014 non abbiamo ridotto l'offerta", ha detto El Badri."Se avessimo tagliato a novembre avremmo dovuto tagliare ancora, forse a marzo o a giugno. Nessuno poteva sapere di quanto complessivamente - ha aggiunto - e nel frattempo i paesi non Opec ci avrebbero sostituito con petrolio a prezzi stracciati. Per questo abbiamo deciso di non ridurre l'offerta". Ci sono stati alcuni dissensi, ha ricordato El Badri, ma poi la decisione è stata accettata a livello collettivo.