Roma, (askanews) - Previsioni economiche più rosee sull'Italia da parte dell'Ocse: su economia, lavoro e conti pubblici. Purtroppo però, all'interno di un contesto globale su cui l'ente parigino esprime "profonde preoccupazioni". Le stime di crescita mondiale sono state infatti tagliate, a causa del rallentamento degli emergenti, della frenata del commercio internazionale e della debolezza degli investimenti.Sull'Italia, invece, l'Ocse ha alzato di un decimale le previsioni di crescita e così nel 2015 il Pil dovrebbe segnare un più 0,8 per cento e a seguire un più 1,4 per cento sia sul 2016 che sul 2017. Nel rapporto economico semestrale (Economic Outlook), vengono elogiate le riforme. In particolare il Jobs Act e l'esenzione dai contributi per i neo assunti, che "hanno aumentato i contratti a tempo indeterminato, allargato la rete di protezione sociale e reso la crescita più inclusiva".Sulla disoccupazione si prevedono cali progressivi, dal 12,7 per cento del 2014 all'11 per cento nel 2017. Intanto l'Italia ridurrà il deficit di bilancio e il debito, dopo un picco al 134,3 per cento del Pil quest'anno inizierà a scendere a partire dal 2016.