Roma, 19 feb. (askanews) - Se non è una promozione a pieni voti poco ci manca. L'Ocse ha mostrato un pieno appoggio al piano di riforme avviato dal governo Renzi: consentirà di aumentare la ricchezza del Paese per l'equivalente di 6,3 punti di Pil sui prossimi 10 anni. E guardando al capitolo più controverso, la riforma del Lavoro prevista dal "Jobs act", darà 340 mila posti in 5 anni.Tutto questo "a patto che le riforme siano attuate rapidamente e interamente", ha avvertito il segretario generale Angel Gurria, presentando a Roma il rapporto annuale sul Belpaese. Riviste al rialzo le previsioni di crescita: più 0,6 per cento quest'anno e più 1,3 per cento nel 2016.Nello studio, l'Ocse raccomanda di mantenere la rotta sui conti pubblici per favorire una attenuazione del debito. Serve poi un uso maggiore degli appalti centralizzati, mentre bisogna proseguire gli sforzi per ridurre l'evasione e semplificare il sistema fiscale. E ci vuole una bad bank dove far confluire le attività deteriorate delle banche.Se proprio bisogna cercare un tema su cui passare la proverbiale matita rossa, allora è quello della "produttività". Perché in Italia è stata alla base del passato ristagno dell'economia e ora, dice l'Ocse, "è cruciale per il rilancio".