Roma, (askanews) - L'area euro rischia il protrarsi della "stagnazione" economica, cosa che aggraverebbe la debolezza dell'inflazione e delle attese del pubblico sull'andamento dei prezzi. Per questo, secondo l'Ocse, la Bce "deve espandere il suo sostegno monetario, spingendosi oltre le misure già varate per rafforzarne gli effetti positivi".Nonostante alcuni dei Paesi membri stiano "cominciando a risalire la china", nel suo insieme "la zona euro sta rallentando fino a fermarsi e rappresenta un rischio rilevante per la crescita mondiale, con la disoccupazione che resta alta e l'inflazione persistentemente lontana dall'obiettivo".Per l'area euro nelle sue ultime previsioni l'Ocse indica una crescita dell'1,1 per cento nel 2015 e dell'1,7 per cento nel 2016, dopo il più 0,8 per cento di quest'anno. L'Organizzazione parigina ha rivisto leggermente al rialzo (+0,2%) il Pil italiano del 2014, ma resta comunque il penultimo dei G20. Promosso il Jobs Act ma serve l'attuazione delle riforme dopo gli annunci.