New York, (TMNews) - Sempre meno bottiglie e sempre più care. Il mondo è destinato ad affrontare un periodo di penuria di vino, ma la richiesta di bianchi, rossi e rosati in tutto il pianeta continua a crescere e si corre il rischio di non riuscire a soddisfarla. L allarme arriva da una fonte autorevole, è infatti il risultato di una ricerca voluta dalla banca d affari americana Morgan Stanley.Nel 2004 la produzione mondiale di vino aveva raggiunto il suo apice e il settore presentava un'eccesso di offerta di 600 milioni di casse di bottiglie. Da allora la riduzione è stata costante e nel 2012 la domanda di vino (spinta dai consumatori russi, cinesi e di altri paesi emergenti) ha superato l'offerta. Mancano all'appello di 300 milioni di casse l'anno. Una situazione di scarsità che lo studio prevede si verificherà anche nei prossimi anni portando alle stelle i prezzi.Secondo Morgan Stanley ad approfittare della tendenza saranno l'Australia, il Sud America, il Sud Africa e la Nuova Zelanda, nuovi produttori di vino, mentre la situazione si farà tesa in Europa. Il vecchio continente è al contempo grande regione produttrice ma anche forte consumatrice di vino. Le condizioni meteo sfavorevoli e la progressiva riduzione delle zone coltivate a vite nel 2012 hanno fatto diminuire la produzione del 10%.(immagini Afp)