Roma, (askanews) - Stimolare il dialogo tra la politica, i liberi professionisti, le associazioni di imprese e le istituzioni; il pubblico e privato insieme per rilanciare l'economia italiana. È l'obiettivo del tavolo di lavoro organizzativo promosso da Consenso, business unit del gruppo HDRA', e la Fondazione Inarcassa, che raccoglie 160mila liberi professionisti iscritti a Inarcassa, la Cassa di previdenza di architetti e ingegneri.Al centro dei lavori la discussione sul nuovo codice degli appalti pubblici; un'opportunità, secondo molti, per rilanciare il sistema economico italiano.Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Inarcassa: "Il codice degli appalti è lo strumento fondamentale per il lavoro di architetti e ingegneri. E' parso necessario fare un punto della situazione dopo il passaggio che il disegno di legge delega ha avuto al Senato e prima che il disegno legge passi in Aula".Il nuovo codice degli appalti, all'esame del Parlamento, nasce da esigenze di certezza giuridica, pubblicità e trasparenza, snellezza e tutela giuridica. Stefano Colarieti, fondatore della società Consenso: "E' un settore che può aiutare l'Italia a rilanciarsi da un punto di vista economico. Abbiamo deciso di riunire liberi professionisti e rappresentanti mondo impresa e settore edilizio perchè siamo convinti che possiamo aiutare il dialogo con le istituzioni per scrivere dei decreti attuati che servono a rilanciare l'economia dell'edilizia per aiutare l'Italia a uscire dalla crisi in maniera definitiva".Il nuovo codice prevede un inasprimento delle norme anticorruzione. Come spiega Michele Corradino, componente del Consiglio Autorità Nazionale Anticorruzione: "Le norme anticorruzione sono veramente molto importanti e il nuovo codice degli appalti sta dando delle norme molto significative. Voglio innanzitutto ricordare il rafforzamento dei poteri di vigilanza dell'autorità nazionale anticorruzione. Credo sia essenziale nella strategia di prevenzione della corruzione".