Milano (askanews) - Compravendite in crescita di circa 50mila unità, verso quota 470mila, ma prezzi ancora in calo del 3% circa. Queste in sintesi le previsioni 2015 di Nomisma per il mercato immobiliare italiano. Per l'istituto bolognese il 2016 sarà l'anno di conclusione della fase di flessione dei prezzi degli immobili, mentre nel 2017 si avrà l'attesa inversione con una risalita delle quotazioni fino al 3%, trainata dai comuni capoluogo. Sul fronte degli immobili industriali, invece, nel 2015 dovrebbero recuperare terreno i capannoni, mentre sono attese in aumento le compravendite ma non i prezzi di uffici e negozi. Luca Dondi direttore generale Nomisma."Qualche segnale di miglioramento c'è da un punto di vista delcontesto della fiducia e del numero di transazioni, ma è chiaroche siamo ancora all'interno di una dinamica negativa dei prezzi. Del resto questo è un fattore fisiologico perchè la ripresa del mercato arriva sempre prima dal punto di vista delle quantità poi, con un ritardo di 12-18 mesi a seconda del contesto, dal punto di vistare dei prezzi".Anche rispetto alle locazioni Nomisma stima un miglioramento, sia per quanto riguarda i contratti conclusi, sia per la prosecuzione della tendenza alla stabilizzazione dei canoni dopo la flessione degli anni scorsi. Sul fronte bancario per il 2015 l'istituto bolognese stima una crescita dei mutui, incluse surroghe e sostituzioni, nell'ordine del 30% per un totale di circa 32 miliardi di euro erogati.