Milano, (TMNews) - Stime di crescita riviste al ribasso per l'Italia nel 2014. L'agenzia di rating Moody's parla di dati su debito e deficit peggiori di quelli diffusi in precedenza: l'anno si chiuderà con un Pil in ribasso dello 0,1% contro il rialzo dello 0,5% previsto, alla luce del -0,2% del secondo trimestre annunciato la settimana scorsa.Secondo Moody's l'Italia non riuscirà a raggiungere gli obiettivi del rapporto deficit/Pil, previsto dal governo italiano al 2,6% nel 2014 e all'1,8% nel 2015: l'agenzia invece prevede un rapporto al 2,7% per entrambi gli anni con "rischi significativi" di ulteriori sforamenti del tetto. Questo nel giorno in cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in un'intervista al Financial Times, dichiara che il tetto del 3% non sarà superato, anzi si spera di chiudere con un deficit al 2,9% in forza di una crescita migliore nel secondo semestre dell'anno."La recessione avrà effetti negativi sulla politica fiscale e sul clima politico nel suo insieme, a livello nazionale ed europeo - scrive Moody's - visto che il governo prevede una crescita dello 0,8% per quest'anno, la contrazione dell'economia minaccia la sua forza fiscale".Dall'Ocse arrivano però segnali di segno opposto sull'andamento dell'economia italiana: il Superindice di giugno è in crescita, mentre nell'Eurozona resta stabile, e per l'Italia si delinea una "fase positiva".