Roma, (askanews) - "Il mondo ci indica chiaramente che dobbiamo cambiare la mobilità perchè ci sta letteralmente avvelenando, e l'Italia ha il tristissimo primato di 90 mila morti per cause legate all'inquinamento atmosferico. Abbiamo allora innanzitutto un impegno morale e un obiettivo da raggiungere per la salute dei nostri cittadini, ma c'è anche una enorme opportunità di business. Noi abbiamo una filiera che è molto preparata, non su tutto ma su moltissimi aspetti".

Lo ha affermato il senatore del M5S Gianni Girotto, componente della Commissione Industria, Commercio, Turismo, in occasione del convegno Quale Mobilità promosso dall'Intergruppo Parlamentare Globe alla Link University.

"Nessuno mette in discussione che il gas è l'opzione per il periodo di transizione, ma la politica deve puntare ad un atteggiamento di lungo periodo e dobbiamo quindi guardare molto di più alla mobilità pubblica, perchè sostenibile vuol dire molto più trasporto pubblico, sia rotaia sia gomma - ha aggiunto Girotto -. Vuol dire autobus elettrici, ricordo che la Cina l'anno scorso ha messo in funzione 115 mila autobus elettrici, è grande la Cina però 115 mila confrontati con le nostre poche decine fa capire quanto indietro siamo. Questo perchè la politica resta ancorata a poteri forti fossili, e quando parliamo di mobilità sostenibile parliamo di elettrico ma allo stesso tempo di elettrico da rinnovabile. E se guardiamo al fatto che negli ultimi 3 anni abbiamo perso il 12% di elettricità da fonte rinnovabile capiamo quanto è indietro la politica". "Abbiamo ad esempio il tema della normativa V2G, cioè sul fatto che le colonnine di ricarica siano bidirezionali, affinchè le auto elettriche diventino il più importante sistema di accumulo nazionale chiudendo il cerchio delle rinnovabili", ha concluso Girotto.