Roma, (askanews) - L'eguaglianza nel lavoro, nello studio, nella leadership non è solo un problema di equità, ma diventa il più potente modo per dare spazio ai talenti e creare crescita in Italia e in Europa.

Questo il messaggio lanciato da Emma Marcegaglia, presidente Eni e Luiss, a Roma all'incontro "Il Ruolo delle donne nella società italiana ed europea", organizzato in occasione del Graduation Day della Luiss School of Government a cui hanno partecipato il direttore della scuola Sergio Fabbrini e la rettore Luiss Paola Severino.

"Questo vale nel mondo, dove ci sono 865 milioni di donne che potrebbero lavorare e in Italia, dove solo il 50% delle donne è occupato contro una media del 64% in Europa, c'è un grande divario tra Nord e Sud, al Sud solo il 30% delle donne è occupato. E il lavoro delle donne spesso è a tempo determinato, part-time, meno retribuito. É venuto il momento di lavorare in termini di politiche e in termini culturali per arrivare a una vera eguaglianza tra uomo e donna".

Per ridurre sempre di più il gap, soprattutto agli alti livelli, nelle istituzioni, nelle aziende, in ruoli manageriali, è importante l'istruzione e i dati su questo sono incoraggianti. "Le donne studiano più degli uomini, si laureano di più e sono più brave, dall'altra parte però servono politiche che permettano alle donne, anche magari a quelle con famiglia e figli, di lavorare".

Ma l'Italia si fa riconoscere anche per un dato negativo: "In Italia le donne lavorano in media tre ore in più degli uomini di quello che si chiama lavoro non retribuito, cioè a casa e con i figli, quindi anche più uguaglianza in questo aiuterebbe le donne a lavorare di più e ad essere pagate anche meglio".