Milano, (TMNews) - Ogni volta che un'azienda italiana finisce sotto il controllo straniero nel nostro Paese si aprono dibattiti e polemiche interminabili. E' accaduto anche con l'arrivo dei francesi di Lvmh nel capitale di Loro Piana, un'acquisizione da capogiro: 2 miliardi di euro per l'80% del capitale. Ma per la famiglia Loro Piana, da generazioni produttori di cachemire e lane pregiate, non è la rivalità la giusta chiave di lettura di queste operazioni di mercato. Luigi Loro Piana, presidente e amministratore delegato dell'azienda."Credo che non bisogna confondere la vita di un'azienda con una squadra di calcio: noi non stiamo partecipando a un torneo Italia contro Francia o contro Germania, stiamo cercando di fare il bene della nostra azienda e dell'Italia".Questo marchio del Made in Italy, che nel 2013 stima di toccare i 700 milioni di euro di fatturato, è una eccezione nel panorama depresso dalla crisi dell'economia italiana. E i francesi ne hanno fiutato tutto il potenziale. Del resto, come spiega Marco Fortis, docente di economia alla Cattolica di Milano, la proprietà straniera spesso imprime una sterzata decisiva per le nostre aziende."I gruppi francesi comprino anche la filiera manufatturiera italiana, per poter vendere prodotti di lusso ai nuovi ricchi del mondo come cinesi russi, spesso sono più attenti a valorizzare i marchi italiani i francesi che non gli italiani stessi".Il cambio di proprietà, alla fine, per Loro Piana potrebbe segnare un nuovo inizio. Sempre all'insegna dell'eccellenza e del lusso.