Roma (TMNews) - Portogallo e Unione europea corrono ai ripari, lanciando rassicurazioni dopo l'ondata di cadute innescata ieri sulle Borse dalla crisi del Banco Espirito Santo. Nel corso della notte la banca ha rivelato i dati sulla sua reale esposizione alle perdite del primo azionista, circa 1,18 miliardi di euro. Pienamente assorbibili, quindi, con i 2,1 miliardi di riserve di cui dispone. Cifre che sembrano esser riuscite a stabilizzare i mercati azionari.Successivamente è intervenuto il premier Pedro Passos Coelho, che proprio sulla base di questi dati ha escluso la necessità di un salvataggio pubblico. Poco dopo sono arrivate anche le rassicurazioni della Commissione europea, che ha espresso "piena fiducia" al Portogallo sulla gestione della crisi, dicendo di non vedere "nessun motivo di preoccupazione". Bruxelles inoltre ha messo in rilievo che negli ultimi anni tutto il sistema finanziario europeo è stato notevolmente rafforzato.