Roma, (askanews) - Mettere a confronto i principali stakeholder del mercato del lavoro per parlare dei temi legati alle nuove generazioni. Questo l'obiettivo, centrato, di "Job for Millenials", evento promosso a Roma da HRC Group, community che riunisce direttori e manager del settore risorse umane di oltre 300 grandi aziende nazionali e multinazionali, in collaborazione con l'università Lumsa.

Al centro dei ragionamenti i millenials, con la loro formazione, il loro approccio alle nuove tecnologie, i desideri, le aspirazioni, con in parallelo alla giornata di convegno e premiazioni dei Csr Awards 2017 anche una Job Square, spazio di incontro diretto tra le necessità delle aziende e le candidature dei giovani, studenti e laureati.

Ma nell'ottica delle risorse umane, chi sono i millenials? Giordano Fatali, Presidente di HRC:

"Sono il nostro futuro, dobbiamo aiutarli, orientarli nel mercato del lavoro, fare loro capire che ci sono tantissime opportunità e tantissimi mestieri e professioni. Non c'è solo il medico, l'avvocato, l'ingegnere o il calciatore ma migliaia e migliaia di mestieri che noi vogliamo raccontare loro affinchè possano scegliere. Credo che i nostri giovani devono avere la possibilità di essere liberi e per essere liberi bisogna conoscere quali sono le opportunità oggi e per il futuro".

Conoscere le opportunità professionali ma anche le proposte con cui le grandi aziende vanno a caccia di talenti, attraverso metodologie di vita aziendale volte a favorire sia chi affaccia al mondo del lavoro sia chi da tempo è in servizio. Paola Corna Pellegrini, CEO di Allianz Worldwide Partners Italia

"Noi lo chiamiamo il WorkWell, cioè fare in modo che i nostri dipendenti, di tutte le età possano avere il piacere di venire a lavorare la mattina, di trovarsi in un ambiente accogliente, di avere una serie di servizi aggiuntivi, dalla frutta fresca alla possibilità di partecipare ad una competizione di running ed essere preparati per quello, quindi mantenere il proprio fisico sano e attivo. Quindi diamo anche consigli sulle diete, siamo molto vicini a quello che è un benessere olistico dei nostri dipendenti perchè la distinzione tra lavoro e vita personale si assottiglia sempre di più".

E se i millenials pongono nuove sfide sul fronte del lavoro, al tempo stesso con i millenials sono cambiati i modelli stessi di business. Bruno Mattucci, amministratore delegato Nissan Italia:

"Siamo un'azienda che vive perchè riesce ad essere competitiva sul mercato e questo non lo fai solamente attraverso i prodotti ma lo fai anche con la tua capacità di parlare con quel pubblico che poi il prodotto lo deve acquistare. In questo allora è fondamentale oggi avere in azienda millenials. Noi per esempio in tutte le aree del marketing e dello sviluppo del prodotto abbiamo persone che appartengono alla generazione dei millenials e che meglio di altri sanno come reinterpretare il come trasferire le strategie aziendali al pubblico esterno".