Milano (TMNews) - La ripresa non parte. Lo confermano i dati della Confcommercio relativi ai consumi del mese di gennaio: meno 1,6 per cento in termini tendenziali e meno 0,3 per cento rispetto a dicembre. Quello della Confcommercio si aggiunge agli altri indicatori dell'economia reale, tutt'altro che positivi, e la confederazione delle aziende di commercio e servizi sottolineano che la nostra economia sembra sempre più avviata verso una fase di stagnazione piuttosto che di ripresa.Nei dettagli dell'indicatore Confcommercio si evidenzia poi che la contrazione della domanda di beni è dell'1,9 per cento, quella dei servizi invece dell'1,1.Le riduzioni più forti si sono registrate per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-2,3%); per i beni e servizi per la casa (-2,2%) e per l'abbigliamento e le calzature (-2,1%).Per la Confcommercio a frenare la domanda delle famiglie è soprattutto la tensione su redditi, la mancanza di miglioramenti nella situazione occupazionale, e nessuna politica di agevolazione fiscale.E in questo quadro anche la bassa inflazione, ovvero prezzi sostazianlmente stabili in bilico sulla deflazione, rischia di diventare una cattiva notizia.