Milano, (TMNews) - La chiamano agromafia: è la criminalità organizzata che fa affari nell'agricoltura. Ad oggi, secondo il rapporto elaborato da Coldiretti-Eurispes, questo business vale 14 miliardi di euro, il 12% in più rispetto a 2 anni fa. Questo perchè laddove la crisi indebolisce il settore, la criminalità trova un terreno più fertile per attecchire. Osservando da vicino il sistema si scopre che quasi un immobile su quattro confiscato alla criminalità organizzata è terreno agricolo, ma non solo. I tentacoli della Mafia Spa si allungano su tutta la filiera, mettendo sotto controllo anche le aziende e il commercio dei prodotti agroalimentari. La strategia è quella di investire in un settore che, pur non garantendo guadagni consistenti e nel breve periodo, soddisfa un bisogno primario come quello dell'alimentazione. E proprio nel settore alimentare quest'anno, complice anche la crisi, il valore di cibi e bevande adulterati, contraffati o falsificati è cresciuto del 170%. 335 milioni e mezzo di euro di beni e prodotti sequestrati, in primis carne, farine pane e pasta ma anche sequestri nel settore della ristorazione dove per risparmiare si usano ingredienti low cost che spesso nascondono frodi e adulterazioni.