Londra (askanews) - In poche ore il Regno Unito ha dovuto dar vita a una delle più grandi operazioni di rimpatrio dei propri cittadini mai compiuta prima. A causarla il fallimento della compagnia aerea low cost britannica Monarch Airlines che, nella notte tra il primo e il 2 ottobre 2017, ha dichiarato fallimento, chiedendo l'ammissione all'amministrazione controllata e lasciando letteralmente a terra migliaia di passeggeri.

La stessa compagnia ha comunicato l'accaduto con una nota sul suo sito internet. "Monarch conferma di aver cessato le attività e di essere entrata in amministrazione controllata - si leggeva - siamo spiacenti di avvisare che a partire dal 2 ottobre 2017, tutti i pacchetti vacanze e i voli offerti dalla compagnia sono annullati e non più disponibili".

"È una situazione senza precedenti - ha aggiunto la compagnia - perché ci sono oltre 110mila passeggeri all'estero. Il governo britannico ha chiesto alla CAA (l'authority inglese per l'aviazione civile) di coordinare i voli verso il Regno Unito per tutti i clienti attualmente all'estero, senza costi aggiuntivi".

"Sono arrivata un po' prima per verificare che non ci fossero problemi - ha detto questa donna - però tutto è andato bene, non c'è stato alcun ritardo e il volo è partito più o meno all'orario previsto".

"Una donna con cui stavamo parlando ha ricevuto una e-mail e altri hanno ricevuto un sms ma noi nulla - ha spiegato una coppia di coniugi - allora siamo andati sul sito web della Caa, ci hanno trovato un altro volo e ora siamo qui".

Monarch Airlines è la quinta compagnia aerea britannica per grandezza e la più grande ad essere entrata in amministrazione controllata.