Milano (TMNews) - In cinque anni le famiglie italiane hanno dovuto tagliare la spesa media annua di oltre 3.600 euro, a causa della crisi che ha costretto a ridurre i consumi. E' questa la fotografia di medio periodo scattata da Confindustria per gli anni 2007-2012. Una austerità che è stata resa ancora più obbligata dalla nuova recessione che ha colpito il nostro Paese nella seconda parte del 2011 e ha limitato ulteriormente le possibilità di spese degli italiani. Secondo il Centro studi di Confindustria questa "spending review" è stata innescata da alcune "determinanti oggettive", tra le quali l'aumento della disoccupazione e, contemporaneamente, della pressione fiscale. I minori consumi, poi, hanno riguardato in primis la quantità e le spese ritenute superflue, ma inevitabilmente hanno toccato anche la qualità degli acquisti. E la conseguenza è l'ulteriore difficoltà per sempre più famiglie in Italia.