Roma (TMNews) - La Legge di stabilità non stimola l'economia e riporta la spesa corrente su un percorso di crescita. Inoltre non sembra in grado di garantire "un solido e rassicurante profilo di rientro del disavanzo pubblico". È questo il severo giudizio sulla legge di stabilità della Corte dei conti che sottolinea come questa "non sembra in grado di incidere in misura significativa sulle prospettive di crescita né di garantire un solido e rassicurante profilo del rientro del disavanzo pubblico". Inoltre il crescente ricorso a misure di spesa "con copertura affidata ad anticipazione di entrate future" può spostare gli attuali squilibri sugli esercizi a venire senza riuscire a coglierne oggi gli effetti positivi".Dunque, "si fa concreta l'eventualità di mancare gli obiettivi: le prospettive di crescita dell'eocnomia rimangono ancora troppo basse e l'equilibrio dei bilanci resta ancora troppo precario".