Roma, 7 mag. (askanews) - L'Italia torna a crescere dopo tre anni di profonda recessione. L'Istat prevede per l'anno in corso un tasso di espansione del prodotto interno lordo dello 0,7%, alzando le stime di 0,2 punti percentuali rispetto alle indicazioni di novembre. Il dato dell'istituto è allineato a quello del Governo e alle previsioni dei principali organismi internazionali.La ripresa dell'economia si rafforzerà l'anno prossimo. L'Istat indica una crescita dell'1,2%, rispetto all'1,3% del governo e nel 2017 si consoliderà all'1,3%.Resta il fatto che la ripresa dell'economia italiana risulta inferiore rispetto alla media dell'area euro. E sarà guidata dal miglioramento delle componenti interne di domanda e, ancora nel 2016, da un contributo favorevole di quella estera.Con il ritorno a valori positivi del Pil, benefici anche per il mondo del lavoro. L'Istat stima un aumento degli occupati pari allo 0,6% che produrrà un lieve calo del tasso di disoccupazione, al 12,5% per il 2015 per scendere al 12% l'anno prossimo.L'Istat certifica l'uscita dal tunnel della recessione, ma il percorso della ripresa economica rischia di essere accidentato. In particolare se il governo non riuscirà a scongiurare l'aumento dell'Iva previsto dalle clausole di salvaguardia. Sarebbe un duro colpo ai consumi, che nel 2015 torneranno a salire dopo quattro anni di constante riduzione.