Roma, (askanews) - Notte Rossa per la Ferrari a Maranello, e sesta tappa del Tour Velocità e Lentezza di Città dei Motori, trascorsa nel presente, e nel passato, del mito motoristico nazionale. Sullo sfondo una sola, enorme, figura: quella di Enzo, il Drake. Un secondo padre per quello che fu il suo autista per quasi due decenni, Dino Tagliazucchi. Che ne racconta l'essere al tempo stesso schivo e simpatico, cultore entusiasta del binomio donne e motori, artigiano e manager sopraffino. "Per i primi 3 anni guidava sempre lui, poi gli venne male a una gamba e da quel giorno, dal 1972 al 1988, ho sempre guidato io. Si parlava un po' di tutto, di Modena, Maranello. Quando ne aveva voglia era anche simpatico. Si parlava di piloti, di Formula 1, di belle donne, perchè lui ha amato le donne e i motori.... Si girava però poco da Maranello, Bologna, Imola, Monza, Firenze. Preferiva far invitare i suoi interlocutori qui a Maranello che andare lui", dice Tagliazucchi.Ma quale sarebbe il giudizio del fondatore Enzo della Ferrari di oggi?"Lui guardava avanti, di un'azienda che si è sviluppata così sarebbe solo contento. Non ci teneva alle macchine da museo, guardava sempre avanti, alle macchine del futuro", conclude Tagliazucchi.