Buenos Aires (TMNews) - Non l'aquila, ma l'avvoltoio, così gli argentini vedono il simbolo degli Stati Uniti, che stanno mettendo in ginocchio la loro economia.Buenos Aires per questo ha deciso di denunciare Washington davanti alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja nell'ambito della battaglia sul debito che lo scorso 30 luglio ha provocato la caduta del Paese sudamericano nel suo secondo default in 13 anni, l'ottavo nella sua storia.La tesi sostenuta dall'Argentina presso il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite, è che le decisioni prese dal giudice americano Thomas Griesa violano la sovranità della nazione sudamericana.La sentenza del giudice Griesa impone il pagamento di circa 1,6 miliardi di dollari agli "hedge fund" che non hanno accettato gli swap del 2005 e 2010 sui cosiddetti "tango bond", portando il paese a cadere in default sui pagamenti ai detentori di titoli che invece hanno accettato il concambio.La Corte dell'Aja però potrà occuparsi del caso solo se gli Stati Uniti acconsentono.(immagini AFP)