Milano (askanews) - La certificazione di qualità degli edifici come volano per la ripresa del settore edilizio in Italia. E' la chiave di lettura di una serie di confronti che si sono svolti nel corso della prima edizione del KlimaHouseCamp, la nuova piattaforma-evento proposta da Fiera Bolzano come opportunità di incontro della community di operatori e professionisti nata intorno alla manifestazione Klimahouse.

A lanciare il tema di discussione è stato Stefano Fattor, presidente dell'Agenzia CasaClima, ente con un saldo di 12mila certificazioni di qualità emesse in 13 anni: "Il mercato italiano è in crisi dal 2008 e ha perso più o meno il 60 per cento del fatturato. In contro-tendenza l'Agenzia CasaClima, che è un ente strumentale della provincia di Bolzano, continua a fare certificazioni in numero sempre maggiore in Provincia di Bolzano, dove è obbligatoria, e per il 20 per cento dei casi, anche sul territorio nazionale. Questa contro-tendenza è data dal fatto che da un modello 'quantitativo', che ha contrassegnato il mercato italiano dal dopoguerra ad oggi, ormai bisogna puntare sulla qualità. E CasaClima garantisce soprattuto questa qualità".

Chi si mostra scettico verso l'importanza della certificazione di qualità argomenta, a proprio favore, i costi più elevati degli immobili. Ma sono sono stati proprio i costruttori a smontare questa tesi. Marzio Cacciamani, titolare di Iniziative Edili di Firenze: "Per quanto riguarda l'impresa di costruzioni, si c'è un costo maggiore. Ma oggi come oggi sono assolutamente dei benefit che non possono non essere compresi all'interno dell'abitazione, anche come elementi di differenziazione sul mercato. Per cui, diciamo che sono dei costi 'voluti', 'cercati', e che trovano corrispondenza nella parte dei ricavi".

E se per gli utenti finali la certificazione è garanzia di qualità dell'immobile, e del suo fruirne, per i progettisti è una sfida positiva e tutt'altro che penalizzante, come spiega Oscar Stuffer, architetto dello studio Solarraum di Bolzano: "Progettare con l'obiettivo di certificare un edificio ha un grande vantaggio, perchè la certificazione seria porta qualità vera nel progetto. Il progetto deve essere più approfondito e, essendo più approfondito, costa un po' più. Ma il risultato è nettamente diverso, si vede, e il cliente finale lo tocca: quando entra in casa sente la differenza".

Sullo sfondo di tutta la discussione al KliamHouseCamp resta il tema dell'efficienza energetica e della sostenibilità. Ma come è possibile far convivere concetti come "comfort" e "efficienza energetica" all'apparenza così contrastanti.

"E' facilissimo perché sono due cose che vanno addirittura in parallelo. Più è efficiente un edificio, più cappotto metto, migliore è il tetto, migliore sono i serramenti, e meglio stiamo in casa, ovviamente".