Roma, (askanews) - Il Pil per abitante, al Sud, è la metà di quello del Centro-Nord; le retribuzioni delle donne in Italia continuano ad essere più basse di quelle dei loro colleghi uomini che, in media, guadagnano un quinto in più. Divario economico tra Nord e Sud, divario tra donne e uomini. È il quadro a tinte fosche che emerge dai Conti economici territoriali diffusi dall'Istat.Per quanto riguarda il Pil per abitante, dai dati emerge che nel 2013 è pari a 33,5 mila euro nel Nord-ovest, 31,4 mila euro nel Nord-est e 29,4 mila euro nel Centro. Il Mezzogiorno, con un livello che si aggira sui 17 mila euro, presenta un gap molto ampio: un livello inferiore del 45,8%.Molto ampio anche il divario tra retribuzione netta delle donne - che è stata in media nel 2012 di poco più di 14mila euro - e la retribuzione netta degli uomini, superiore ai 18mila euro.Dai dati diffusi dall'Istat emerge inoltre che Milano è la provincia più ricca d'Italia in termini di valore aggiunto per abitante prodotto nel 2012 con 46,6 mila euro, seguita da Bolzano e Bologna. Le città più povere, invece, risultano Medio Campidano (in Sardegna) e Agrigento.Altro dato sconfortante riguarda il peso del fisco, più alto sul lavoro dipendente, e che si attesta al di sopra del 21%, rispetto al 17% per il reddito da lavoro autonomo.