Napoli (TMNews) - Intesa Sanpaolo riapre le gallerie di palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, riallestite per valorizzare un nucleo di oltre 120 opere. Un intervento che rientra nel quadro del Progetto Cultura della banca, la cui iniziativa più ambiziosa è la creazione delle Gallerie d'Italia, una rete nazionale di poli museali. Un programma in cui crede molto il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli. "A Napoli, come a Milano, come a Torino, abbiamo scelto di operare al centro della città attraverso interventi di recupero e di restauro, ma soprattutto attraverso una presenza culturale innovativa per ridare forza alle città, convinti come siamo che esse sono il cuore della nostra storia". A palazzo Zevallos, nella ex-sede storica della banca a Napoli, è ora possibile ripercorrere le vicende fondamentali delle arti figurative in città, dal Seicento fino ai primi anni del Novecento. E fra le opere spicca il Martirio di sant'Orsola, capolavoro di Caravaggio realizzato nel 1610 pochi mesi prima di morire. Opere che appartengono alle collezioni d'arte di Intesa Sanpaolo e che dal 2007 sono esposte nell'edificio nel cuore di Napoli, con l'intento di valorizzare e condividere questo patrimonio artistico. Uno sforzo apprezzato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto con parole di elogio alla presentazione del nuovo allestimento. "Il professor Bazoli sapeva benissimo che, avendo io presenziato all'inaugurazione delle Gallerie d'Italia a piazza della Scala, se mi avesse rivolto un invito a presenziare a questa inaugurazione ovviamente non avrei potuto sottrarmi. Perchè va bene essere assolutamente imparziali tra Milano e Napoli, ma non potevo ignorare Napoli dopo Milano".