Milano, (TMNews) - Un prete ortodosso sfida il gigante del petrolio americano Chevron. E' quanto accade a Balard, un piccolo paesino nella parte orientale della Romania dove Vasile Laiu ha deciso di opporsi con tutte le sue forze all'estrazione di gas scisti o shale gas, cioè contenuto nelle rocce e nell'argilla, da parte della Chevron che detiene i diritti di estrazione in tutta la regione al confine con la Moldavia. Al centro della disputa la controversa tecnica di estrazione denominata fracking che consiste nell'immissione di enormi quantità di acqua e sostanze chimiche nelle sottosuolo per rompere le formazioni rocciose e far uscire il gas. Secondo gli ambientalisti e secondo il prete ortodosso Vasile Laiu il fracking, permesso negli Stati Uniti ma vietato in molti paesi Europei, fra cui la Romania fino allo scorso marzo, ha gravi effetti collaterali sull'ambiente come il rischio di inquinare le falde acquifere o addirittura di creare i terremoti."Perchè tutta questa fretta? E' una bella domanda. Possiamo resistere per altri 10-15 anni così che la prossima generazione possa scoprire tecnologie di estrazione meno dannose per l'essere umano e per l'ambiente".Da parte la Chevron promette posti di lavoro e assicura di operare nel pieno rispetto delle normative di sicurezza, mentre il governo romeno per giustificare la propria inversione di rotta sul fracking ha indicato l'esempio di altri paesi, come la Polonia e l'Inghilterra. dove la tecnica di estrazione è stata autorizzata.(Immagini Afp)