Roma, (TMNews) - E' allarmante come il forte calo dellevendite si accompagni a nuovi dati drammatici di chiusure delleattività commerciali. Nei primi quattro mesi dell'anno, infatti,non si è arrestata l'emorragia di negozi: secondo i datidell'Osservatorio Confesercenti, da gennaio ad aprile hannocessato l'attività un totale di 20.297 imprese, più di 166 algiorno, a fronte di sole 9.352 nuove aperture, per un saldofinale di -10.945 unità.La crisi, sottolinea Confesercenti, è stata particolarmente graveper il commercio alimentare."Questoscenario - commenta Confesercenti - non solo riaccende i rischi di deflazione, ma può avereconseguenze nefaste anche a monte della filiera commercialeaggravando lo stato già critico delle imprese che lavorano per ilmercato interno. E' inutile tergiversare. A questo punto occorreun pacchetto di interventi forti: va ridotta significativamenteper tutti, imprese e famiglie, una pressione fiscaleincompatibile con una speranza di ripresa economica; vacombattuto con maggiore energia il fenomeno dell'abusivismo cheaffossa interi settori economici; vanno liberate le imprese alpiù presto dell'onere pesantissimo degli adempimenti fiscali eburocratici, che sono diventati una sorta di girone infernale conmille incertezze, mutamenti improvvisi di scadenze e regole,ricorsi improvvidi alla retroattività delle norme".