Milano (askanews) - Nuovo logo, nuova struttura societaria, con una holding a capo di tutte le attività del gruppo, e un piano di sviluppo che prevede 36 milioni di investimenti, una crescita dei ricavi del 50% a 150 milioni e lo sviluppo delle attività di engineering nei settori ambientale e automotive, anche attraverso acquisizioni. Queste le prospettive al 2019 di IMQ Group illustrate dal presidente e Ceo, Antonella Scaglia durante l'evento organizzato nei moderni e tecnologici stabilimenti di Bollate alla presenza del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

"Dalla fine del 2014 abbiamo iniziato a studiare un piano di crescita della nostra società che si sviluppa su tre direttrici principali: creare un gruppo a tutti gli effetti, rafforzare la nostra presenza all'estero e diversificare i servizi che offriamo al mercato".

Circa il 90% delle crescita del fatturato, ha spiegato il presidente e Ceo Scaglia sarà generata dalla crescita per linee esterne, con una piccola acquisizione che potrebbe essere già annunciata entro fine anno.

"Per quanto riguardo le acquisizioni ad oggi abbiamo a budget 20 milioni. Sicuramente i settori di engineering che andremo a prendere sono sostanzialmente quelli dell'ingegneria ambientale e automotive".

Il piano di crescita di IMQ Group è stato anche elogiato dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha voluto sottolineare l'importanza delle certificazioni e il valore di imprese come Imq capaci di investire e crescere anche nei momenti di crisi.

"Le certificazioni sono un momento di modernità del capitalismo, aiutano a difenderci da forme di capitalismo selvaggio e spesso diventano barriere all'entrata".

Nato nel 1951, come Istituto italiano del Marchio di Qualità, IMQ Group, controllato da varie sigle del mondo dell'associazionismo e dal settore pubblico, ha chiuso l'ultimo bilancio con un fatturato di 102 milioni di euro in crescita del +10,5%, può contare su 700 dipendenti, che hanno certificato 140mila prodotti e 18mila aziende, ed è presente in Spagna, Polonia, Turchia, Cina ed Emirati Arabi.

I settori di riferimento IMQ e spaziano dall'elettrotecnica all'elettronica, dalle telecomunicazioni all'automotive, dal gas all'impiantistica, dai prodotti da costruzione all'agroalimentare fino alle energie rinnovabili. In particolare nell'automotive grazie al modernissimo laboratorio di crash test della controllata Csi, il gruppo è in grado di testare la sicurezza attiva e passiva dei veicoli ma anche delle infrastrutture stradali e di offrire un servizio di omologazione europeo.