Roma, (askanews) - L'importanza della progettualità strategica per l'impresa. E' questo l'argomento affrontato dal professor Raffaello Leti Messina nel suo ultimo libro dal titolo: "Strategic Projects Selection and Management". Esperto nella gestione di progetti complessi e professore di Project Management presso la Link University, Leti Messina nel suo ultimo lavoro, illustra i principi e la metodologia per la selezione e gestione strategica dei progetti che aiutano l'impresa a raggiungere gli obiettivi.

"Un progetto strategico nell ambito del profit, delle attività for profit è un progetto destinato a costituire per l'organizzazione che lo vara un vantaggio competitivo. Nell ambito del no profit si può pensare a un progetto strategico come ad una iniziativa in grado di rivoluzionare il modo in cui l'organizzazione espleta la sua mission".

Un progetto strategico è più costoso e impegnativo di un progetto normale?

"Un progetto strategico è un progetto che cambia radicalmente le cose. Costringe le organizzazioni che lo varano a muoversi in territori inesplorati, a fare cose nuove in modo nuovo, spesso più costoso di un progetto normale che può essere un progetto di miglioramento organizzativo o un progetto orientato a uniformarsi a degli obblighi normativi. Sono progetti che normalmente hanno una data di inizio e una data di fine prevista ma non implicano i rischi di un progetto strategico anche perchè avere una strategia significa sapere cosa fare e cosa non fare quindi operare delle scelte che possono rivelarsi dannose per l organizzazione".

Nel libro si parla del successo delle startup. "Le startup, quelle di successo, hanno sicuramente maturato delle esperienze importanti perchè hanno imparato a fare cose molto innovative con risorse limitate e, quindi, hanno fatto ricorso a principi e metodi che infatti sono trattati nell ambito del libro che sono sempre più adottati dalla grandi aziende che però hanno delle difficoltà perchè per le startup il progetto strategico è l'unico progetto a differenza di ciò che avviene nelle aziende grandi. Quindi si parla anche di trade of organizzativi per riuscire ad emulare il successo delle startup di successo".

Il successo si raggiunge con il rigore nell'esecuzione? "Sì, il libro insiste molto su questo punto e, ovviamente analizzando tutte le esperienze più importanti di management strategico e tutta la biografia più rilevante in questo senso non è sufficiente avere una buona idea, è il caso proprio di richiamare il proverbio tra il dire e il fare c è di mezzo il mare. Serve rigore, metodo e servono dei principi guida che cerchiamo di dare nell ambito di questo testo cercando di ispirare l attività in questo mare della competizione e dell innovazione".

In Italia c'è una cultura del project management? "Sicuramente sì, il management italiano è un management di grandi capacità, molto spesso più creativo che in tanti altri paesi e questo ce lo riconoscono tutti. Il problema è che probabilmente in Italia siamo meno abituati all innovazione proprio perchè già fare impresa è estremamente difficile e per le imprese è ancor più difficile riservarsi i capitali per fare innovazione a causa dell elevata pressione fiscale. Poi non abbiamo i soggetti su cui può puntare il sistema americano come i grandi fondi di investimento perchè abbiamo un sistema giuridico che non favorisce l'attecchimento del sistema americano di incubazione delle startup. Noi cerchiamo di fare tutto in maniera un po più pubblicistica però quel cinismo dei fondi di investimento sarebbe quanto di meglio per un sistema come quello italiano".

Un messaggio ai lettori del suo ultimo libro. "Spero che trovino in questo testo quello che manca a livello di impostazione di principio. L'aspetto metodologico è più importante degli strumenti. Gli strumenti sono importanti e ne vengono rappresentati molti, nell'aspetto metodologico si insiste molto nel minimum viable product cioè sull'idea di procedere su cicli iterativi successivi e sulla verifica tempestiva delle ipotesi alla base della strategia. A partire da questo si sviluppa un idea di project management strategico perchè la pianificazione strategica è una cosa e l'esecuzione va fatta all altezza e in linea in modo che abiliti la strategia in modo corretto".