Milano, (TMNews) - Con il decreto Crescita 2.0 di fine 2012 si è attivato in Italia un circolo virtuoso per le Start Up fatto di incubatori, parchi scientifici e tecnologici, ma anche e soprattutto di investitori. In base ai dati diffusi in occasione degli Stati Generali dell'Ecosistema Startup Italiano a Milano nel nostro paese sono infatti disponibili oltre 200 milioni di euro di capitali di rischio da investitori istituzionali per le startup e ci sono molte imprese che iniziano a guardare con attenzione a questo mondo. Ma appunto siamo ancora all'inizio di un percorso virtuoso, come ha spiegato Riccardo Donadon, presidente di Italia Startup. "Questo tipo di consapevolezza che ha pervaso i giovani e che ha portato i giovani a prendere in mano il loro destino e far nascere delle iniziative sia compresa anche dalle imprese".E fra le misure rivolte alle imprese dal 2014 è in vigore il Corporate Venture Capital che prevede una defiscalizzazione del 20% del reddito di impresa per investimenti fino a 1,8 milioni di euro in startup, come ha dichiarato Stefano Firpo, della segreteria tecnica del Ministero per lo Sviluppo Economico. "Bisogna che questi strumenti vengano utilizzati perchè molto spesso le leggi ci sono, le opportunità per fare determinate cose ci sono, occorre che l'ecosistema si attrezzi per utilizzarle".E un apprezzamento per quanto fatto fino ad oggi dal governo Renzi, in particolare sul fronte fiscale, è arrivato da Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria. "Abbiamo riscontrato in energia. Vogliamo prendere parte positiva di questa energia. Poi dobbiamo misurare la concretezza e questo dipenderà dai decreti e dai tempi dei decreti attuativi e dalle modalità attuative.