Milano, 11 dic. (askanews) - Impianti a biomassa "a Km zero" per un futuro di energia sostenibile; parliamo del progetto Green Power di Enel. In Italia sono stati già autorizzati 19 di questi impianti, per così dire domestici, con i quali una piccola azienda può provvedere, da sola, al proprio fabbisogno energetico. Sono alimentati da scarti forestali o del settore agro-industriale e possono produrre fino a 300 KW di energia elettrica e 900 KW termici. Potrebbero essere realizzati già nei prossimi mesi grazie a un investimento di circa 40 milioni di euro complessivi.Sonia Sandei, responsabile Sviluppo generazione distributiva di Enel Green Power."I vantaggi sono molteplici - spiega - la piccola e media impresa può ricevere calore verde a basso prezzo rispetto al costo del metano e del Gpl. Se poi è del mondo agricolo o alimentare, riesce anche a utilizzare scarti che vengono utilizzati all'interno dell'impianto a biomassa. C'è anche una ricaduta sul territorio e una possibilità di sviluppo impiegare risorse locale per la gestione dei nostri impianti".Questi mini-impianti, secondo le previsioni, da qui al 2030 potrebbero portare un beneficio di circa 6 miliardi di euro al Paese, derivati da una minore importazione di gas, dalla generazione di circa 36mila posti di lavoro e un incremento nel giro d'affari delle imprese italiane di oltre 7 miliardi e mezzo di euro."Attualmente sono localizzati prevalentemente nel centro Nord, dove abbiamo da un lato gran disponibilità di biomasse e di sottoprodotti del mondo agricolo ma dove abbiamo anche un tessuto di piccole e medie imprese che avrebbero vantaggi dalla collocazione di questi impianti.Oltre ai benefici per le imprese, la loro realizzazione contribuirebbe anche al recupero ambientale e sociale di aree in stato di abbandono. Per questo Enel Green Power ha attivato con Legacoop un gruppo di lavoro per identificare i contesti produttivi e territoriali più idonei allo sviluppo del progetto.