Milano, (TMNews) - Anche i ricchi piangono. Forse meno degli altri, ma la crisi ha fatto sentire i suoi effetti anche sui patrimoni dei paperoni. In particolare quello immobiliare, con le abitazioni di pregio, quelle che costano almeno un milioni di euro, che hanno perso il 23% del loro valore rispetto al picco della bolla toccata nel primo semestre 2008. Garbiele Torchiani, dell'agenzia Tirelli & Partners."Gli immobili di pregio - spiega Torchiani - risentono dell'andamento del mercato. Non sono più un'isola felice e non danno in questo momento segnali di grande vitalità, anche se siamo arrivati a un punto in cui domanda e offerta sono molto vicine ad incontrarsi dopo un lungo periodo di assestamento".A condizionare il mercato, un parco di immobili in gran parte vecchio penalizzato da pochi investimenti che non incontra le richieste di sostenibilità ambientale e di dotazione tecnologica dei potenziali acquirenti, in particolare stranieri che infatti sono meno del 2% del totale. Nessun impatto invece dall'introduzine dell'Imu come spiega Torchiani."Non esiste alcun tipo di correlazione - osserva Torchiani - fra tassazione immobiliare e l'andamento delle transazioni. Non è mai esistito in Italia, il mercato è espolso con un +25% di transazioni quando c'era l'Ici, quando, invece, è stata tolta il mercato è sceso in numero di transazioni del 13%".Intanto siccome sognare non costa nulla, ecco un esempio di residenza esclusiva nel centro di Milano che si può affittare al costo di circa 80 mila euro l'anno. Oltre 300 mq in un palazzo d'epoca, arredati con uno stile capace di abbinare l'antico e il moderno.