Ginevra (TMNews) - Nei paesi in via di sviluppo si assiste ad un sensibile miglioramento delle condizioni complessive di lavoro, tuttavia ben 839 milioni di lavoratori in queste zone vivono con meno di due dollari al giorno. E' quanto emerge dal rapporto dell' International Labour Organization - Ilo - dedicato quest'anno ai paesi in via di sviluppo.Il rapporto mette dunque in evidenza una realtà dai forti contrasti."La riduzione dell'incidenza di poveri rispetto alla forza lavoro nelle ultime due decadi nei paesi in via di sviluppo è enorme" dice Guy Ryder, direttore generale dell'Ilo, nel presentare il rapporto "World of Work". La loro percentuale è scesa dal 39 al 13 per cento, tuttavia con un guadagno di meno di due dollari al giorno questi lavoratori restano ugualmente "poveri".Tra i segnali positivi evidenziati dal rapporto ci sono la maggior consapevolezza del ruolo del salario minimo nella lotta alla povertà e alle disuguaglianze. E anche l'impatto positivo sui redditi che arriva grazie alla contrattazione collettiva.Ma attenzione: l'utilizzo dei contratti collettivi, avverte l'Ilo, "è in declino in modo evidente nelle economie industrializzate". E questo non per nulla un segnale positivo.(immagini Afp)