Milano (TMNews) - Il segno più per la crescita italiana è tornato e anche nel 2014 il nostro Pil dovrebbe muoversi con "ritmi moderatamente positivi". In base a quanto riferito dal presidente dell'Istat, nel primo trimestre di quest'anno si stima una crescita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2013, livelli che, secondo l'Istituto, dovrebbero restare costanti anche per il resto dell'anno.Resta però drammatica la situazione occupazionale, e i numeri parlano di una perdita di posti di lavoro tra il 2008 e il 2013 che sfiora il milione, pari al 4,2%. Forti gli squilibri regionali: al Sud gli occupati sono calati del 9%, al Nord del 2,4%. Dal 2007, inoltre, l'Istat sottolinea anche il forte calo del potere d'acquisto delle famiglie, che si è ridotto del 10,4%.