Roma, (TMNews) - Aveva annunciato tre ipotesi: la trasformazione in una banca etica, una nuova trasparenza con la conferma dell'attuale attività, o la chiusura. Il Papa ha ora deciso: lo Ior, l'Istituto per le Opere Religiose, va avanti. Bergoglio ha infatti approvato la proposta sul futuro dell'Istituto scegliendo la via della riforma ma non della soppressione.Lo Ior è importante per "il bene della Chiesa cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano", si legge in un comunicato diffuso dalla sala stampa vaticana. L'Istituto, dunque, "continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa cattolica in tutto il mondo". Tra le attività, anche quella di "assistere il Santo Padre nella sua missione di pastore universale" e di supportare "istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero".Le attività dello Ior continueranno a rientrare sotto la supervisione dell'Autorità di Informazione Finanziaria, autorità competente nell'ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.La missione dello Ior quindi resterà immutata. Ma prosegue sul percorso di riforma che mira a raggiungere canoni di trasparenza, supervisione e informazione finanziaria in linea con le best practise regolamentari internazionali.