Il centro storico di Bitonto era “pericoloso”. Questo è l'aggettivo più usato dagli abitanti della città di 55mila abitanti quando ricordano i viottoli di pietra bianca deserti. Poi, nel 2012, giovani imprenditori hanno iniziato ad aprire bar e ristoranti nei vecchi locali, oggi restaurati. “Non serve più andare in altre città per passare una bella serata”, raccontano i tanti ragazzi che ogni sera riempiono Bitonto vecchia.
Tra i primi locali aperti, il “Sale in zucca”. I proprietari, poco più che trentenni, hanno usufruito dei fondi europei Fesr Poin destinati agli “attrattori culturali, naturali e turismo”. Il loro esempio è stato seguito da tanti altri: le attività legate al cibo, negli ultimi sei anni, sono passate da una decina a circa 50 e il turismo a Bitonto è cresciuto del 223% nel quinquennio 2012-2016.