Milano, (TMNews) - In pochi sanno che quando all'estero chiediamo un espresso otto volte su dieci ce lo preparano con una macchina per caffè italiana. Sì, perchè l'Italia oltre ad essere il Paese dove è stata inventata - accadeva nel 1905 a Milano - è anche il maggior produttore al mondo di macchine da caffè professionali, per intenderci quelle destinate a bar, ristoranti e alberghi. E questo settore proprio grazie alle esportazioni sta reggendo meglio di altri la congiuntura economica:"La crisi pesa però siccome il mondo è grande e noi esportiamo l'80% nel mondo ci sono delle zone che tirano talmente tanto che sono in grado di compensare le deficenze. Per esemPio l'Asia, il mercato del far east".Luca Dussi, che abbiamo incontrato in occasione di Host a Fiera Milano, è il direttore marketing del gruppo Cimbali che esporta l'80% della propria produzione in oltre cento Paesi del mondo. Ed è proprio fuori dai confini nazionali che i valori associati al Made in Italy si rivelano vincenti:"Quello che noi riscontriamo è che questa italianità può fare la differenza sia nel design sia nella tecnologia che nella attività estrattiva".In un mercato mondiale che conta un fatturato di circa 400 milioni, produrre macchine da caffè significa anche investire in ricerca e sviluppo:"Noi investiamo il 5% del nostro fatturato annuo che è nell'ordine dei 140 milioni di euro, abbiamo un team di ricerca e sviluppo composto da 52 ingegneri che cercano soluzioni innovative per andare incontro a esigenze diverse in giro per il mondo".Perchè nel mondo ognuno reinterpreta a modo proprio una passione tutta italiana come quella del caffè.