Roma, 3 apr. (askanews) - Atene cerca di mettere a tacere la ridda di allarmismi degli ultimi giorni. Il 9 aprile scade una nuova rata di aiuti, 450 milioni di euro da restituire al Fondo monetario. "Siamo pronti a pagare", ha dichiarato il viceministro delle Finanze Dimitris Mardas.Ha cercato così di sgomberare il campo dallo spauracchio di una possibile imminente insolvenza. Ancora una volta particolarmente attiva è stata la stampa anglosassone. Ad esempio il quotidiano The Telegraph, che ha parlato di "piani drastici" di Atene per prepararsi al peggio. Come l'ipotesi di nazionalizzare le banche e quella di creare una sorta di moneta parallela, con cui pagare stipendi e pensioni.Mercoledì, nel tentativo di convincere l'Eurogruppo a versare altri aiuti, la Grecia ha presentato un documento che promette entrate fiscali supplementari. Ma non è bastato e i negoziati proseguiranno anche la prossima settimana.Il governo Tsipras ha poi aggiunto un altro fattore controverso avviando in parallelo un dialogo con la Russia. Guarda caso il premier greco sarà a Mosca l'8 aprile per vedere il presidente Putin. Proprio il giorno prima del pagamento al Fondo monetario.