Rho (askanews) - Costruire un catalogo di esperienze da diffondere poi tra amministratori locali e organizzatori di grandi eventi per ridurre l'impatto ambientale di convegni, fiere, concerti e festival: è l'obiettivo del progetto ZEN (Zero Impact Cultural Heritage Event Network) che vede riunite 12 organizzazioni europee, rappresentanti di enti locali, istituzioni accademiche e agenzie pubbliche. Il progetto è stato presentato a Expo Milano 2015 nel corso del seminario "Eventi e sostenibilità: esperienze a confronto" voluto da Regione Umbria, principale ispiratrice del progetto ZEN, e dall'Agenzia Regionale Sviluppoumbria, che ne è capofila.Al seminario hanno partecipato, tra gli altri, Andy Fryers, direttore per la Sostenilità del Festival della letteratura di Hay, e Andres Coca-Stefaniak, docente di Gestione Eventi all'università di Greenwich,oltre che il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini e il vicepresidente della Giunta regionale dell'Umbria, Fabio Paparelli. Tra i casi presi in esame nel corso dell'incontro, le Olimpiadi di Londra e di Torino, e naturalmente Expo Milano 2015 che si prepara a presentare il bilancio sulla sostenibilità dell'evento. Tra i dati anticipati da Gloria Zavatta, responsabile sostenibilità di Expo che ha partecipato al seminario, merita di essere sottolineato quello sul recupero del cibo: 16 tonnellate di pasti avanzati raccolti nei padiglioni e ridistribuiti a associazioni benefiche milanesi.