San Pietroburgo, 25 mag. (askanews) - La flessione dei mercati rispetto al governo nascente è "fisiologica". Il numero uno di Enel, Francesco Starace, non vede con particolare preoccupazione quello che sta succedendo, perchè non sarà la fine dell'Europa. Si tratta piuttosto di aspettare e di vedere che direzione il nuovo esecutivo vorrà prendere.

"Non sono particolarmente preoccupato - ha detto Starace parlando a margine del Forum economico di San Pietroburgo dove Enel ha firmato un accordo con le ferrovie russe - e penso sia logico che i mercati si pongano delle domande rispetto a quello che è nuovo. Non vedo francamente motivo di essere particolarmente allarmati". Per il numero uno di Enel "sia in campagna elettorale sia ultimamente non ho sentito dichiarazioni drammatiche. Bisogna dire che è fisiologico che i mercati si facciano sentire, tra virgolette. Tutto sommato quello che è avvenuto mi sembra rientri in una normale e fisiologica fase di attesa per vedere A se il governo nasce, e speriamo che ormai ci siamo, e, secondo, che direzione vorrà prendere. Devo dire oggi in Europa ci sono tanti motivi per essere preoccupati e tanti motivi per essere contenti".

Infatti secondo l'ad "c'è sempre qualcosa che non va ovunque. Però c'è una ripresa economica abbastanza chiara, c'è una voglia di tutte le parti più importanti in Europa di mettere al centro del tema europeo anche aspetti sociali e se vogliamo anche più emotivi, non solo aree di numeri. Non mi sembra che questo significhi la fine dell'Europa o chissà che cosa. E' una questione di pazienza e soprattutto di stare a sentire quello che la gente europea vuole dall'Europa. Noi come azienda non vediamo una particolare preoccupazione e penso che questa flessione dei mercati sia una questione abbastanza episodica. Non mi preoccupo particolarmente".